ASTRUM METIS (PIETRE ESTRATTI)

L’applicazione dei colori estratti dalle pietre preziose, secondo la tradizione alchemica, trova in Paracelso (medico svizzero del 1600) il maggior esponente della cultura medica occidentale. Egli affermava che il rimedio alla malattia si ritovava…”in herbis, in verbis et in lapidibus” ossia nelle erbe,nelle parole e nelle pietre. Di queste ultime, egli utilizzava l’energia luminosa monocromatica per riportare ad uno stato di equilibrio l’energia fisica dell’individuo. Questa visione viene ripresa da molte medicine tradizionali che utilizzano l’Arcobaleno come rappresentazione dettagliata della LUCE COSMICA. Ad ogni frequenza luminosa associano l’idea di una sorta di nutrimento che ha corrispondenze dettagliate con ogni parte del corpo. Così si apprende che: il ROSSO governa la funzione digestiva, l’ARANCIONE le secrezioni mucose, il GIALLO il fegato e la cistifellea, il VERDE muscoli, unghie e capelli, il BLU i meccanismi legati all’udito e alla gola, l’INDACO il sistema della riproduzione, il VIOLA la pelle. Al momento, tra tutte le frequenze monocromatiche esistenti in natura, vengono ufficialmente utilizzate solo quelle dell’infrarosso e dell’ultravioletto.

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