CIPRESSO – CUPRESSUS SEMPERVIRENS

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Descrizione

CIPRESSO – CUPRESSUS SEMPERVIRENS

O.E. Fitomedical confezionato Durga

 

Famiglia: cupressaceae
Pianta officinale
Parte utilizzata: frutti (galbuli), rametti

PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale (cadinene, canfene, pinene, ecc.), resina ed ac. diterpenici, bisflavonoidi (cupressoflavone), leucoantociani, tannini catechici condensati, catecolo.

PROPRIETA
I bisflavoni sono dotati di tropismo vascolare, proteggono le membrane cellulari e riducono la permeabilità dei vasi e la fragilità capillare, determinando una decongestione connettivale e realizzando una complessiva vasocostrizione.
Agiscono, inoltre, come vaso protettori e antinfiammatori soprattutto rispetto alle vene (varici, emorroidi, ecc.). I diterpeni agiscono in modo analogo, inoltre mostrano un’attività di tipo estrogeno con relativo riequilibrio della funzione ovarica. L’olio essenziale ha azione eupneica e antiasmatica utili nelle tossi spasmodiche con dispnea. Tonico della muscolatura vescicale.

INDICAZIONI
Nelle stasi venose con formazione di varici ed emorroidi. Metrorragie con squilibrio ovarico, soprattutto nel periodo della menopausa. Tossi spasmodiche con dispnea. Enuresi notturna.

 

Proprietà e benefici dell’olio essenziale di cipresso

Vasocostrittore in uso esterno, è consigliato a chi ha problemi di circolazione, cellulite, a chi soffre di ritenzione idrica, emorroidi, varici e fragilità capillare, contrasta la formazione di edemi e curaematomi; e antireumatico consigliato in caso di reumatismi e dolori articolari.

Antidepressivo, se inalato ha un’azione riequilibrante generale sul sistema nervoso, addolcisce i cambiamenti e aiuta a superare ladepressione, che deriva dalla perdita di persone care e la fine di una storia d’amore.

Espettorante per uso interno, indicato in presenza di tosse, nei casi di pertosse, tracheite, bronchite.

Parte utilizzata

Giovani rametti

 

Metodo di estrazione

Distillazione in corrente di vapore

 

Nota

Nota di base: profumo caldo, balsamico, resinoso

 

Consigli pratici e uso dell’olio essenziale di cipresso

Diffusione ambientale1 gc di olio essenziale di cipresso per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni per trasmettere serenità

Bagno tonificante: 10 gc nell’acqua della vasca, emulsionare agitando forte l’acquaquindi immergersi per 10 minuti per usufruire dell’azione decongestionante per il sistema circolatorio e linfatico

Uso interno: max 1-2 gocce su un cucchiaino di miele contro la tosse a stomaco pieno

 

Controindicazioni

Si sconsiglia l’uso interno dell’olio essenziale in gravidanza, allattamento e in donne iperestrogeniche.

Cenni storici

Originario della regione mediterranea, di grandi dimensioni, il cipresso è l’albero tipico dei cimiteri perché le sue radici, come quelle di tutti gli alberi, hanno estensione e sviluppo corrispondenti ai rami che compongono la chioma in superficie, quindi, nel caso del cipresso, scendendo a fuso nella terra, in profondità in modo verticale, non interferisce con le sepolture circostanti. Associato al culto dei morti fin dall’antichità, come simbolo di vita eterna, era considerato sacro specialmente in Persia, zona di diffusione dello Zoroastrismo (600 a.C.).

Per i Greci era legato al lutto, cioè al dolore che si prova a causa della morte di qualcuno particolarmente amato, tanto che da essere ricordato nel mito di Ciparisso. Questo era un principe leggiadro e di eccezionale bellezza, assai caro al dio del soleApollo, il quale gli aveva insegnato la musica, l’uso dell’arco, e gli aveva dato in custodia un animale sacro: un cervo dalle corna d’oro. Un giorno durante una battuta di caccia Ciparisso lo uccise per errore, cadendo in una profonda prostrazione. Apollo mosso a compassione gli chiese di poter alleviare il suo dolore in qualche modo. L’uomo affranto rispose che l’unica cosa che lo avrebbeconsolato era di diventare immortale, per potere piangere in eterno il suo amatissimo cervo.
 Così Apollo lo avvolse stretto nel suo mantello verde; le lacrime che scorrevano incessanti dai suoi occhi divennero piccole foglie verde cupo, e in breve tempo coprirono il mantello e il viso del giovane, i piedi si indurirono e affondarono nel terreno, e lì dove piangeva, svettò nell’aria un elegante cipresso.

I Romani e gli Etruschi riprenderanno l’eredità greca del cipresso come albero sacro, legato al lutto e al funerale, oltre che a motivi ornamentali. In ambito cristiano, il cipresso – insieme alla palma, al cedro e all’ulivo – è ritenuto uno dei quattro legni con cui fu costruita la croce di Gesù.

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