Dolore

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Dolore

Numerose sono le cause del mal di schiena. Generalmente si classificano in due grandi gruppi: cause derivanti dalla struttura ossea e cause muscolari. Questa divisione non corrisponde in realtà ad una vera differenza perché a problemi ossei conseguono problemi muscolari (spesso questi ultimi più importanti dei primi)

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Dolore dorsale
Il dolore dorsale rappresenta il dieci per cento dei mal di schiena, in genere si manifesta in modo acuto, molte volte localizzato e si irradia lungo le arcate costali (non raramente fino allo sterno). Quando è particolarmente forte influenza negativamente la respirazione (la persona lamenta di non respirare bene). Se la zona più colpita è quella fra le scapole, il dolore è evocato quando si allargano le braccia oppure quando si stringono (come nel movimento dell’abbracciare) o ancora quando si portano le braccia in alto per prendere qualche oggetto. Se il dolore invece è sotto le scapole, si presenta soprattutto nelle rotazioni e nelle flessioni del tronco e la respirazione profonda (cioè quella parte della respirazione che implica il massimo sforzo del muscolo diaframma) è limitata.

Dolore lombare
Insieme al dolore cervicale la lombalgia è il mal di schiena più frequente (90 % dei casi). Può presentarsi in forma acuta o cronica e comparire bruscamente. Nella forma acuta il dolore consegue all’improvviso movimento di estensione del tronco, per esempio nell’atto di sollevare un peso da terra. Chi ne è colpito (si parla di “colpo della strega”) riferisce la sensazione di uno “strappo” o di un “bruciore” tanto violento da impedire qualsiasi tentativo di “rimettersi dritti” (la persona spesso si presenta al medico piegata in avanti).

Nella forma cronica invece il dolore è di vecchia data, magari intervallato da più o meno frequenti episodi di “colpo della strega”. Di solito la persona indica delle posizioni del corpo che esacerbano (o diminuiscono) il dolore. Pressoché unanimamente la posizione che si assume in automobile, soprattutto durante lunghi viaggi, è quella più deleteria. Un altro sintomo che accompagna la lombalgia cronica è quello si “essere storti”, cioè, guardandosi allo specchio (ma anche come sensazione) la persona riferisce di “pendere” da un lato (destro o sinistro). La ragione di tutto ciò è data da una reazione naturale di difesa della muscolatura della schiena che tende a proteggere la parte dolente contraendosi intorno, nel tentativo di tenere fermo il tratto della colonna colpito non permettendogli così ulteriori sollecitazioni.

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