MACA-RHODIOLA PLUS

20.40

Descrizione

MACA-RHODIOLA PLUS

Capsule Centofiori

100 op. – 450 mg/op. –
Lepidium meyenii ( tuberi ) estratto secco 300 mg (0,5% B-ecdysone)
Rhodiola rosea ( radici ) estratto secco 150 mg (1% Salidroside)
EFFETTO FISIOLOGICO: favorisce il tono fisico e l’umore
Avvertenze: non eccedere la dose raccomandata per l’assunzione giornaliera. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.


Maca

Pianta perenne di origine peruviana, appartenente alla famiglia delle Brassicacae. La parte impiegata è costituita dalla radice: consumata fresca o secca, è nota sin dai tempi degli Inca soprattutto per le sue qualità energetiche ed afrodisiache, tanto da essere conosciuta anche col nome di Ginseng peruviano.
Proprietà Nutritive · Elevato apporto di nutrienti e vitamine
· Proprietà toniche e rinforzanti la memoria
Proprietà Nutriceutiche · Immunostimolante
· Incrementa la densità ossea
· Anabolizzante
· Anti-invecchiamento
· Regola il sistema ipotalamo-ipofisario
· Afrodisiaco
Costituenti fitochimici Alcaloidi, Beta-ecdysone, p-metossi-benzil isotiocianato.
Vitamine (A,B1,B2, B12,C,D,E) e flavonoidi
Aminoacidi e acidi grassi essenziali
Minerali (Calcio, fosforo, ferro, iodio, magnesio, potassio, rame, zinco)
Steroli (stigmasterolo, sitosterolo, campesterolo, ergosterolo)
Tannini
Indicazioni · Stress psico-fisico (stati depressivi, alimentazione di sportivi, studenti, anziani, ecc.)
· Fratture, decremento delle densità ossea
· Coadiuvante nel trattamento di alcuni tipi di tumore
· Coadiuvante nella cura dell’anemia
· Trattamento dell’impotenza maschile
· Trattamento delle disfunzioni ovariche, compresa la menopausa
· Trattamento della sterilità maschile e femminile
Forme di impiego Il tubero del Maca può essere consumato fresco, come alimento o in bevande caratteristiche; la radice essiccata può essere reidratata, utilizzata direttamente come polvere, o impiegata per la preparazione di compresse, capsule, tavolette.
Dosaggi d’impiego consigliati Dosaggio suggerito: da 5 a 20g di polvere al giorno, in qualsiasi forma o 250-350 mg di estratto secco.
Tossicità ed effetti collaterali Non sono riportati dati di tossicità, ma deve essere assunto sotto stretto controllo medico in caso di tumore alla prostata, al seno, o di qualsiasi altro tipo di tumore di origine ormonale. L’elevato contenuto di iodio può stimolare la funzionalità della tiroide, per questo la sua assunzione è sconsigliata a chi soffre di ipertiroidismo.

GENERALITA’

Il Maca, nome scientifico Lepidium meyenii, è una pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Brassicacee. Cresce spontaneamente in Perù, a 3000-4000m di altitudine, resistendo alle condizioni climatiche estreme delle regioni andine, dove è coltivata sin dal 1600 a. C. , ,
La parte della pianta impiegata è la radice tuberiforme, che per il suo elevato valore nutritivo ricopre da sempre un ruolo fondamentale nell’alimentazione delle popolazioni indigene e dei loro animali. Le straordinarie virtù nutrizionali e medicamentose del Maca erano note già agli Inca, che lo consideravano un dono degli dei, riservato a guerrieri e sacerdoti. Con l’arrivo dei conquistatori spagnoli il Maca fu conosciuto anche in Europa, dove venne apprezzato soprattutto per l’effetto positivo sulla fertilità e per le sue proprietà afrodisiache. A partire dagli anni 1960-’70 la radice del Maca ha cominciato ad essere impiegata in medicina con un razionale scientifico più rigoroso, ed attualmente è apprezzata per la capacità di determinare un generale stato di benessere psico-fisico, che la rende un integratore ideale nella moderna alimentazione, tanto da meritare il nome di Ginseng peruviano.1,3,

PROPRIETA’ ED APPLICAZIONI NUTRITIVE

· Elevato potere nutrizionale. In virtù delle sue eccellenti qualità nutrizionali, molto simili a quelle dei cereali, la radice del Maca costituisce tuttora un componente fondamentale della dieta delle popolazioni andine.1 Studi scientifici confermano che il Maca è veramente un alimento completo, ed essiccato è in grado di mantenere inalterate per anni le sue caratteristiche nutritive. La radice disidratata, infatti, è ricca in carboidrati (59%) e proteine (10.2%), ma possiede un modesto tenore di lipidi (2.2%)e un discreto contenuto di fibre (8.5%); particolarmente rilevante è il contenuto di aminoacidi e acidi grassi essenziali, nonché di vitamine (A, B1, B2, B12, C, D, E), sali minerali (calcio, ferro, fosforo, rame, potassio, magnesio, zinco).
Il Maca incrementa le riserve energetiche, la resistenza e la forza fisica, promuovendo uno stato di generale benessere; la sua assunzione come integratore, quindi, è consigliabile in caso di carenze alimentari, all’interno di un regime dietetico controllato, ma soprattutto per gli atleti e per gli sportivi in generale.
· Proprietà toniche. Benché priva di caffeina, la radice del Maca vanta proprietà stimolanti sul sistema nervoso, incrementando le capacità di concentrazione, la lucidità mentale e la memoria. Per le sue proprietà toniche ed energetiche il Maca si è rivelato un aiuto estremamente valido per chi soffre di sindrome da stanchezza cronica e depressione, per chi svolge un’attività intellettuale impegnativa (es. studenti, managers, ecc.) e per superare momenti di particolare stress psico-fisico.1,

PROPRIETA’ ED APPLICAZIONI NUTRICEUTICHE

Il concetto che alimentazione umana e salute siano intimamente legate è noto sin dalla antichità. Con il termine “nutriceutico” si intende un alimento in grado di avere effetti positivi sulla salute. Gli alimenti, infatti, sono sostanze chimiche capaci di influenzare le funzioni dell’organismo. La radice del Maca svolge molteplici azioni fisiologiche che sono brevemente riportate di seguito.
· Attività immunostimolante. Il Maca è noto per il suo potere adaptogeno: aumenta le resistenze aspecifiche dell’organismo contro lo stress psico-fisico e diverse infezioni patologiche (come ad esempio la tubercolosi), ottimizza il metabolismo energetico cellulare e normalizza le funzioni fisiologiche, ristabilendo l’omeostasi. Prerogativa dell’adaptogeno, inoltre, è l’assoluta sicurezza, non presenta cioè effetti tossici o collaterali indesiderati.
· Attività anti-tumorale. Il contenuto in glucocinolati del tubero, associato alla presenza di diversi alcaloidi e steroli, conferisce al Maca effetti terapeutici nel trattamento del tumore al seno e in alcuni tipi di tumore allo stomaco, ma in questo caso l’assunzione deve avvenire sotto stretto controllo medico. Studi scientifici condotti sugli animali dimostrano che gli isotiocianati, derivanti dalla degradazione dei glucocinolati presenti nel Maca, sono in grado di abbassare l’incidenza del tumore al seno indotto dal trattamento con noti carcinogeni.
· Attività anti-invecchiamento. L’assunzione del Maca aiuta a ritardare i processi dell’invecchiamento. Grazie all’apporto di vitamine antiossidanti (vit. A, C, E), flavonoidi, acidi grassi essenziali, fosforo ed oligoelementi in genere, la radice del Maca possiede straordinarie virtù energizzanti, contribuendo al mantenimento del vigore fisico, compreso quello sessuale, e della lucidità mentale. Inoltre l’assunzione costante del Maca previene l’incanutimento e la caduta dei capelli, stimolandone la crescita, incrementa il grado di idratazione della pelle e la tonicità dei tessuti.
· Attività anabolizzante. Per il suo contenuto in steroli quali il b-ecdisone, il Maca costituisce un’alternativa naturale e sicura agli anabolizzanti. Body builders, atleti e sportivi confermano che la sua assunzione non solo incrementa la forza e la resistenza fisica, ma contribuisce anche allo sviluppo della massa muscolare.
· Incremento della densità ossea. La radice del Maca apporta alti livelli di calcio e sali minerali in genere in forma facilmente assorbibile. La sua assunzione, quindi, è consigliabile quando il fabbisogno di questi elementi aumenta, ad esempio durante la crescita, la gravidanza e l’allattamento, la menopausa; si è inoltre rivelato utile per accelerare la guarigione delle fratture e nel trattamento delle patologie legate al decremento della densità ossea, quali decalcificazione e osteoporosi.
· Coadiuvante nel trattamento delle anemie. L’elevato contenuto di ferro e vitamina B12 stimola la produzione dei globuli rossi, rendendo il Maca un valido coadiuvante nel trattamento delle anemie di modesta e media entità.
· Regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisario. L’attività adaptogena del Maca si esplica in modo particolare a livello della regolazione dell’attività endocrina, specie quella sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisario. Per questo motivo il Maca trova impiego nel trattamento di molte disfunzioni ormonali legate alla sfera sessuale, e riguardanti la fisiologia sia maschile che femminile.
Attività afrodisiache e trattamento dell’impotenza.4 Studi clinici condotti da numerosi medici americani dimostrano che l’assunzione del Maca ha effetti positivi sulla vita sessuale di entrambi i sessi, incrementando la libido e migliorando le prestazioni sessuali. Inoltre si è rivelato estremamente efficace nel trattamento delle disfunzioni erettili e dell’impotenza maschile, sia che si manifesti come stato patologico, sia che insorga fisiologicamente con l’avanzare dell’età.
Trattamento della sterilità maschile e femminile.4,6 Da secoli il Maca è impiegato per aumentare le capacità riproduttive di uomini e animali. Oggi esistono numerosi studi a riguardo: quattro alcaloidi isolati dalla radice del Maca, somministrati a ratti di entrambi i sessi, hanno dimostrato di incrementare l’oogenesi nelle femmine e la spermatogenesi nei maschi, e gli stessi risultati sono stati raggiunti con l’assunzione della radice essiccata. Gli effetti su ovaie e testicoli compaiono già dopo 72 ore dalla somministrazione, e non sono dovuti ad ormoni vegetali, ma all’azione dei suddetti alcaloidi sull’asse ipotalamo-ipofisario, che nella specie umana si ripercuote anche sui reni, sul pancreas e sulla tiroide.
Disfunzionalità ovarica, menopausa.6 I ginecologi americani prescrivono il Maca per regolare la funzionalità ovarica. In menopausa è preferito alla terapia ormonale sostitutiva, perché, al contrario degli ormoni esogeni, stimola naturalmente le ovaie e le altre ghiandole endocrine a produrre gli ormoni di cui l’organismo ha bisogno. E’ dimostrato che l’assunzione del Maca allevia in maniera significativa i sintomi tipici che precedono e accompagnano la menopausa (vampate di calore, depressione e stanchezza, tachicardia, costipazione, perdita di tessuto osseo, secchezza vaginale). In caso di menopausa precoce l’uso del Maca può consentire la ripresa di un ciclo mestruale regolare, mentre in seguito ad isterectomia, con o senza rimozione delle ovaie, fa registrare in breve tempo un incremento dei livelli ematici di estradiolo e un miglioramento delle condizioni generali.
In base agli studi clinici si consiglia l’assunzione del Maca prima della menopausa, per mantenere le ovaie in buono stato ed ottenere in seguito maggiori benefici.

DOSAGGI D’IMPIEGO E TOSSICITA’

La dose di Maca da assumere giornalmente non è ancora stata standardizzata in modo rigoroso, e può variare in funzione delle esigenze personali. In media si consigliano da 5 a 20g di radice essiccata al giorno oppure 400 – 1000 mg di estratto secco.
Benché non siano stati riscontrati effetti tossici veri e propri, esiste sempre la possibilità di rare reazioni allergiche in individui ipersensibili. L’uso del Maca, inoltre, richiede un’accurata valutazione medica in soggetti maschi con elevati livelli di PSA (antigene prostatico specifico) o con precedenti di cancro alla prostata, e in donne che abbiano avuto o siano a rischio di cancro al seno. E’ invece sconsigliato, a causa dell’elevato contenuto di iodio, in caso di ipertiroidismo. Il suo impiego deve avvenire sotto stretto controllo medico anche durante la gravidanza e l’allattamento.

FORME DI IMPIEGO

La radice del Maca rientra da secoli nell’alimentazione delle popolazioni andine, che lo consumano fresco, in pietanze e bevande tipiche, o essiccato. La radice secca può essere conservata molto a lungo, mantenendo pressocché inalterate le sue caratteristiche nutrizionali; la polvere può essere reidratata (sciolta in acqua, in succhi di frutta, o mescolata ai cibi) o consumata in diverse forme: tavolette, capsule, compresse, ecc. Se si desidera utilizzarne l’estratto, un’infusione a freddo è ideale per non degradare le saponine presenti.

Le informazioni contenute nella seguente nota informativa sono allo stato attuale delle nostre conoscenze accurate e corrette. Esse vengono tuttavia offerte senza alcuna garanzia riguardo a possibili errori. In particolare non si assumono responsabilità per ciò che attiene alla loro applicazione

RHODIOLA ROSEA

Famiglia: Crassulaceae
Pianta officinale
Parte utilizzata: radice

PRINCIPI ATTIVI
Polifenoli 40 % ; fenilpropanoidi ( salidroside il più importante, rosavina, rodiolina, rosarina e rosina. I fenilpropanoidi sono sostanze organiche composte da un gruppo fenolico legato a una catena tricarbonilica, a questa classe appartengono i lignani, le cumarine ecc.

PROPRIETA’’
Studiosi russi hanno fatto studi comparati su tre gruppi che assumevano piante adattogene diverse: la rhodiola , il ginseng, l’eleuterococco. I risultati finali sono stati simili per i tre gruppi , ma la rhodiola agiva in tempi minori e con minore tossicità (quattro volte meno tossica del ginseng coreano) rispetto agli altri due. L’attività antistress della rhodiola sembra essere dovuta all’influenza sul sistema adrenergico, la cui stimolazione migliora la risposta agli stimoli esterni , con miglioramento delle attività metaboliche generali (fegato, muscoli, cuore), aiutando l’organismo ad adattarsi a situazioni potenzialmente pericolose. La rhodiola favorisce la produzione dell’ormone adrenocorticotropo (acth considerato ormone dello stress), da parte dell’ipotalamo. L’estratto di r. aumenta il trasporto di triptofano e 5- idrossitriptofano (5-htp), al cervello, ed esercita effetto inibitorio sul sistema monoamino-ossidasi, con un aumento di circa il 30 % della serotonina cerebrale; come risultato si ha un effetto antidepressivo, miglior capacità di concentrazione e mnemonica. L’aumento della serotonina è dovuto: all’aumento del 5-htp che è il principale precursore della serotonina; e inibendo gli enzimi monoamino-ossidasi(mao) e le catecol-o-metiltransferai ( comt) che la metabolizzano nel derivato inattivo. Con bassi livelli di serotonina le arteriole cerebrali tendono a dilatarsi e a distendersi, dando i sintomi tipici del mal di testa, la rhodiola può prevenirne l’insorgenza aumentando la serotonina cerebrale prevenendo la dilatazione delle arteriole. Inibendo il sistema mao-comt , la rhodiola determina un aumento dei livelli cerebrali di dopamina e può ritardare l’aggravarsi di patologie come il morbo di Parkinson. La rhodiola e in particolare la rosavina stimolano l’ attività dell’enzima Lipasi (diverso da quello pancreatico che serve per la digestione dei grassi ingeriti con la dieta) attivo nei tessuti adiposi; tale enzima idrolizza il legame estereo dei trigliceridi liberando gli acidi grassi, che sono le molecole che possono essere metabolizzate dall’organismo. In questo modo si ha la mobilizzazione e la riduzione dei grassi.In diversi studi è stata misurata la quantità di ac. grassi mobilizzati dopo l’assunzione di estratto di Rodiola e dopo diversi periodi di tempo ( 1 ora, 2 ore ecc.), sia a riposo e dopo un ora di moderata attività fisica. Le conclusioni sono: l’estratto mobilzizza gli ac. grassi, ma per avere un effetto significativo dopo l’assunzione bisogna svolgere una moderata attività fisica per almeno 45-60 minuti. Migliora il rapporto massa magra/massa grassa, aumenta i livelli di emoglobina, il numero degli eritrociti e riduce la formazione di ac. lattico e ac. urico. Vengono così favoriti i processi di costruzione del muscolo rispetto a quelli catabolici, aumentando la capacità di resistenza e le prestazioni. Studi recenti dimostrano una certa efficacia nei disturbi sessuali maschili come l’eiaculazione precoce e la difficoltà di erezione, i miglioramenti di questi disturbi si hanno dopo 2 – 3 mesi di assunzione (in Siberia era tradizionalmente usata in molti filtri d’amore).

INDICAZIONI
Stress fisico – emotivo, stanchezza muscolare, riabilitazioni muscolari, convalescenze, depressione, emicranie, disturbi sessuali maschili (eiaculazione precoce, difficoltà di erezione)

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