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QUINOA si o no

Una cliente che mi ha chiesto come mai le viene il raffreddore se mangia spesso la quinoa.
Vorrei ricordare che ogni cibo nuovo, per noi, che non è in memoria al nostro DNA da secoli, può creare disagi nell’organismo poichè non abbiamo attivato in noi gli enzimi digestivi utili, e questo può creare reazioni tipo allergiche…
Quindi considero che il nostro corpo vada rispettato e che cambiare alimentazione debba essere un lento processo, per permettere al nostro organismoi di attivare nuovi enzimi digestivi e riconoscerne i nutrienti da elaborare.
Ricordiamo inoltre che modificare l’alimentazione troppo velocemente puo’ diventare uno stress inutile, più dannoso di ingerire cibi di abitudine.
Il corpoo è uno strumento abitudinario, che ogni tanto va svegliato con nuovci cibi e nuove modi di cucinare, ma ha bisogno del suo ordine.
E soprattutto non ascoltiamo le mode, ma impariamo a sentire bene cosa ci dice il nostro corpo
scrivo di seguito le controindicazioni

Ci sono anche alcune controindicazioni al suo consumo:

si potrebbero verificare fenomeni di allergie e intolleranze in soggetti predisposti;
l’alto contenuto di ossalati non la rende particolarmente adatta a che soffre di calcoli renali (che non ne dovrebbe fare un consumo eccessivo);
contiene le saponine, sostanze dal gusto amaro e potenzialmente tossiche, quindi è necessario, prima dell’uso, leggere con attenzione le istruzioni sulla confezione e benché trattata subito dopo la raccolta, lasciarla in ammollo e sottoporla ad un accurato lavaggio con acqua corrente, per eliminarne eventuali residui.

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PREPARARE TISANE, INFUSI e DECOTTI


l’infuso
 prevede l’utilizzo di foglie e sommità
fiorite di una sola erba, scelta per le sue proprietà.

Preparazione:
si versa direttamente l’acqua bollente sulle erbe e si copre la
tazza o il pentolino con un coperchio per un tempo di infusione che
varia a seconda del principio attivo che vogliamo estrarre, dai
10-15 minuti
Si deve poi scolare con un colino, senza comprimere.

Le proporzioni:
un cucchiaino da tè per tazza d’acqua bollente.
Fiori di camomilla e calendula, come il te non vanno infusi più di 2 o 3 minuti

Le tisane
La tisana prevede una 
miscela di erbe
: una che rappresenta il rimedio base,
una o più  che aiuti le proprietà del primo rimedio (sinergizzante)
e la terza  o più serva da aromatizzante, per migliorarne il gusto.

Preparazione:.

La miscela deve anche essere omogenea, cioè  o tutte foglie e fiori (parti tenere e delicate) o tutte radici, semi, e bucce,  per tempo di preparazione non
superiore  ai 10-15 minuti.                                                                                             Se la miscela non è omogenea si lascia tutto in infusione 15 minuti
Come nell’infuso, si versa l’acqua bollente sulle erbe e si copre
il pentolino con un coperchio, se si tratta di miscela di fiori e foglie. Altrimenti si porta in bollore per 1 o 2 minuti e si lascia poi in infusione 10 minuti coperto, Poi si scola senza comprimere.

Le proporzioni:
1 cucchiaio per 200 di acqua, oppure 3 cucchiai per litro d’acqua.

I decotti
Si chiama decotto la bevanda che si ottiene estraendo i principi
attivi attraverso l’ebollizione delle parti dure delle piante, come

radici e semi
.
La differenza coi primi due procedimenti è che in questo
caso le erbe si fanno bollire insieme all’acqua, e si possono mettere nel pentolino con l’acqua fredda portare ad ebollizione  insieme e poi bollire da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 20 minuti, dipende dal tipo di radice o seme e per lo scopo per cui si utilizzano, per esempio  l’Ononide per la cistite si bolle senza infusione, per 20 minuti, così come per semicupi e lavande si bollono per 20 minuti

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VITAMINA D E SOLE

Le creme solari con un fattore protettivo superiore a otto impediscono la sintesi della vitamina D
In erboristeria Durga puoi integrarla con Fegato di merluzzo, Vit d spagyrica(ri-D) e Saludynam succo di piante
COME SI ASSIMILA LA VIT D
La vitamina D ingerita viene assorbita con i grassi attraverso le pareti intestinali con l’aiuto della bile. La vitamina D, derivata dal deidrocolesterolo tramite radiazioni solari, formandosi nella pelle, viene assorbita dal sistema circolatorio. La pigmentazione è un fattore dell’assorbimento dei raggi ultravioletti. Quanto più pigmento c’è nella pelle, tanto meno vitamina D è necessaria nell’alimentazione. Le creme solari con un fattore protettivo superiore a otto impediscono la sintesi della vitamina.
Con l’assorbimento da parte dell’intestino o la formazione nella pelle, la vitamina D viene trasportata al fegato per essere immagazzinata; altri depositi si trovano nella pelle, nel cervello, nella milza e nelle ossa. La grave carenza di calcio riscontrata nei nefropatici è stata attribuita all’incapacità dello organismo di metabolizzare correttamente le vitamine. Miglioramenti significativi nell’assorbimento sono stati riscontrati in quei pazienti ai quali è stata somministrata una dose supplementare di vitamina D ANCHE IL Latte materno , non contiene quantità sufficienti di vitamina D è deve perciò essere integrato . Si ritiene che la vitamina lavori insieme all’ormone paratiroideo per regolare il trasporto del calcio. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio dal tratto intestinale e la scomposizione e assimilazione del fosforo necessario per la formazione delle ossa.
Un aspetto unico della vitamina D è che si comporta come un ormone, e talvolta viene considerata tale, perché predilige organi come i reni e l’intestino. Gli altri tessuti dove possiamo trovarla sono il cervello, il pancreas, la pelle, le ossa, l’apparato riproduttivo

 

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PREVENZIONE NO ZANZARE

E’ ORA INIZIARE LA PREVENZIONE PER EVITARE DI ESSERE PUNTI DALLE ZANZARE CON VIT B5 (PANTOTENICO),LIEVITO DI BIRRA..

CON VIT B5 (PANTOTENICO),LIEVITO DI BIRRA..

Ecco allora qui alcuni consigli alimentari per combattere le zanzare: anzitutto è bene consumare limitate quantità di insaccati, carni rosse e formaggi stagionati in quanto fanno leggermente aumentare la temperatura corporea stimolando la sudorazione ed acidificando il sangue, con il risultato di attirare le zanzare.

Tra i cibi antizanzare invece ci sono il pompelmo sia al naturale che sotto forma di spremuta, in quanto contiene il nootkatone, osstanza dal forte potere insetticida. L’aglio è una sorta di repellente naturale anti zanzare. Tutto grazie all’allicina, principio attivo che conferisce alla pelle un odore acre che tiene lontani gli insetti.

Il pepe nero contiene sostanze chiamate acilpipedrine, che rendono questa spezia estremamente efficace nel tenere lontane le zanzare.

Ancora basilico, menta e lavanda risultano particolarmente efficaci così come il peperoncino che grazie alle vitamine B1 e B5 oltre alla vitamina C, scaccia le zanzare andando a produrre un particolare odore nel sudore. Concludiamo con crusca e lievito di birra: la crusca, come il germe di grano, contiene elevate quantità di vitamina B1, ottimo alleato contro le zanzare proprio come nel caso del peperoncino. Anche le pastiglie di lievito di birra, se mangiate recolarmente danno al sudore un odore particolarmente sgradito per le zanzare.