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PRONTO SOCCORSO ENERGIA: I FIORI PER RITROVARE LA CARICA

PRONTO SOCCORSO ENERGIA: I FIORI PER RITROVARE LA CARICA

Per i ragazzi alle prese con lo studio, per affrontare la stanchezza che spesso precede la primavera o solo per tirarsi un po’ su. Per ogni bisogno c’è un Fiore Australiano

Freddo, mancanza di luce e stanchezza tipica di questo periodo dell’anno possono costituire un mix  pericoloso: apatia, mancanza di concentrazione e spossatezza sono i sintomi di questo stato di deficit di energia, che colpisce in primo luogo i ragazzi alle prese con lo studio, ma anche chi sta attraversando un periodo di intenso lavoro o un cambiamento che richiede impegno e vigore.

Per ritrovare slancio, energia e voglia di fare la floriterapia consiglia Banksia Robur: da questo fiore, che cresce nel Bush australiano, si estraggono essenze dal forte potere rinvigorente, capaci di ridare la carica mentale positiva.

Per aumentare le capacità di assimilare le informazioni e ritrovare entusiasmo nello studio ottimo Paw Paw: questo Bush Flower agisce in tempi rapidi alleviando la sensazione di sovraccarico mentale e aiutando ad assimilare e integrare  le nozioni acquisite più velocemente.

Se stanchezza e stress ci rendono aggressivi e scontrosi, se sentiamo la responsabilità delle persone che ci sono accanto e delle quali ci prendiamo cura, Alpine Mint Bush con Fringed Violet aiutano a ritrovare equilibrio, vigore ed entusiasmo. Specifico per le persone che si sentono stanche e svuotate, questa essenza lavora a livello mentale ed emozionale e previene eventuali crolli psicofisici.

Nella tradizione floriterapica dei Fiori australiani, il fiore rimedio per eccellenza negli stati di carenza di energia, vitalità e resistenza fisica è Macrocarpa. L’essenza che da esso viene creata sembra avere affinità con le ghiandole surrenali, produttrici dell’ormone adrenocorticotropo, il sistema combattivo dell’organismo: quando esso è sottoposto ad alti livelli di stress, queste ghiandole secernono eccessivi livelli di cortisolo, che causa una mancanza di energia e un indebolimento del sistema immunitario.  Macrocarpa aiuta a ricaricare e rivitalizzare il corpo, fungendo da tonico quando si sente il bisogno di “tirarsi un po’ su”, quando si deve sostenere un esame, terminare un progetto, tenere duro in periodo lungo e faticoso e sempre in generale quando è richiesta una grossa quantità di energia fisica e mentale. Per queste sue qualità, Macrocarpa è uno dei rimedi più largamente utilizzati nelle grandi città e i suoi benefici sono riscontrabili in tempi rapidi.

La maggior parte di questi rimedi si possono trovare insieme nel composto Energy, un mix di Fiori ideale per ritrovare energia fisica e mentale.  Da assumere 7 gocce mattino e sera per almeno 15 giorni o di più se è necessario, eventualmente fino alla fine del periodo difficile.

 

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Dieta Dukan

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 ricette di febbraio
Il dott. Dukan Risponde

Dottor Dukan, ci riassume le fasi della sua dieta?
«Ci sono quattro fasi. La prima, quella di attacco, dura 3-6 giorni, e si basa sull’assunzione esclusiva di proteine. Dunque carne magra, pollo, uova, pesce magro, latte. In quantità libera, a volontà. Questa è la fase che io chiamo “magica”: in pochissimo tempo i pazienti perdono peso, mangiando tanto quanto vogliono. Poi c’è la fase di crociera, che dura a seconda del numero di chili che bisogna perdere per raggiungere il Giusto Peso: in questa fase, è prevista la perdita di un chilo a settimana. Ai 72 alimenti previsti nella fase uno si aggiungono le verdure».

Poi?
«Nella fase tre, che dura dieci giorni per ogni chilo perso nelle prime due fasi (ad esempio se si sono persi 10 chili dura 10 giorni), ci si nutre seguendo una ‘scala nutrizionale’ da me ideata che prevede proteine, verdure, due porzioni di frutta al giorno, due fette di pane integrale al giorno, 40 gr di formaggio e pasta due volte la settimana e due “pasti della festa” alla settimana nei quali è consentito mangiare ciò che si vuole. Un giorno fisso a settimana resta a regime esclusivamente proteico. Infine, la quarta e ultima fase, che deve durare tutta la vita e permette di non riacquistare più i chili persi ha tre regole fondamentali: 3 cucchiai di crusca d’avena al giorno, 20 minuti di camminata tutti i giorni e il giovedì proteico».

Perché il giovedì?
«Per esperienza con i pazienti, ho visto che è meglio scegliere un giorno fisso a settimana in cui ci si nutre solo di proteine, altrimenti si sgarra».

Perché la crusca d’avena?
«È ricca di fibre, dunque assorbe l’acqua, moltiplicando il suo peso di 20-25 volte: riempie lo stomaco e dà sazietà. Inoltre, le fibre sono vischiose e tendono a fare presa, quasi come la colla, sul cibo, trasportandolo nell’intestino dove poi viene evacuato. Con tre cucchiai al giorno si eliminano il 5% delle calorie ingerite. Non è molto, ma serve».

Molti criticano la sua dieta, considerata monotona e poco sana.
«È vero il contrario. Posso dire che si tratta di una dieta curativa, perché elimina del tutto i grassi: è utile ai diabetici, agli ipertesi, agli anemici. È sconsigliata solo a chi soffre di insufficienza renale».

Eppure da anni si dice che mangiare molta carne fa male…
«Che la carne sia il diavolo è un’idea recente. Per novantamila anni l’uomo ha vissuto di caccia e raccolta…».

E il cibo bio, dove le mettiamo?
«Non tutto il mondo può vivere mangiando biologico! È troppo caro e non ci basterebbe nemmeno la terra».

Ho un attacco di fame durante la fase uno della dieta, mangio…
«Un, due, tre, anche quattro yogurt!».

Come condisco carne, pollame, pesce?
«Nella prima fase con 3 gocce d’olio. Poi un cucchiaino al giorno».

E vegetariani e vegani, come fanno a mettere in pratica il suo metodo?
«Nella fase di attacco mangeranno molti latticini, tofu e seitan».

Vino: sì o no?
«Meglio di no nelle prime due fasi. Ma se proprio si è amanti del buon bere, allora bisogna aumentare l’esercizio fisico di 20 minuti in più al giorno».

Chi può seguire la sua dieta?
«Tutte le persone che hanno almeno 7 chili da perdere. Va bene anche per persone che vogliono perdere solo 2 o 3 chili: per loro basteranno 20-25 giorni. Ma questo aspetto mi interessa meno perché concerne un problema estetico. Io voglio curare l’obesità, la vera malattia del nostro tempo».